Alle porte del nuovo campionato, il Direttore Generale del Cagliari Mario Passetti ha fatto il punto sulla situazione in casa rossoblu ai microfoni di Radio Sportiva.
Ecco le sue dichiarazioni:
"Il Centenario? C'è un grandissimo entusiasmo e questo è giusto. Siamo consapevoli del fatto che lavorare per il Cagliari significa lavorare per qualcosa che rappresenta un territorio e un popolo intero, quindi c'è un senso di responsabilità in noi che aiuta a prendere scelte coraggiose.
Il Brescia? C'è grandissima concentrazione, perché è la prima giornata del nuovo campionato, quindi ricca di fascino, suspense ed entusiasmo. In più è la stagione del centenario e i calciatori stanno sentendo questa responsabilità con molta voglia di far bene e di onorare la maglia. C'è grande entusiasmo e grande concentrazione. I biglietti sono andati quasi completamente sold out, c'è un grandissimo affetto anche da parte del pubblico.
Sulla nuova stagione? A luglio e agosto non si vince niente, quindi non è ora che vanno fatti i proclami. Alla fine è il campo che parla. Giulini ha fatto e sta facendo qualcosa di incredibile, l'obiettivo è di giocarci tutte le partite con grande voglia e orgoglio. Questo, anche per il centenario, può essere considerato un anno zero, quindi è giusto guardare partita per partita.
Mercato? Le trattative non sono mai semplici, ognuna ha la sua storia e la sua dinamica particolare. Tra tutte, quella di Nandez è stata quella per durata che, a mia memoria, ha avuto una dinamica più lunga delle altre: sono passati più di 7 mesi dai primi interessamenti. La perseveranza e la caparbietà, però, hanno pagato.
Il d.s. Carli e Roberot Colombo stanno facendo un grande lavoro e fino al 2 settembre ci sarà da fare. Siamo soddisfatti del fatto che si è cercato di lavorar nei tempi giusti, ma ancora non è finita. Defrel? È un nome di quelli che si stanno seguendo, insieme ad altri, con grandissima attenzione, prudenza ed occhio anche alla fase di uscita.
Cragno e Pavoletti? Non è stato particolarmente difficile. Il fatto che i nostri giocatori siano interessanti per altre squadre lo vedo sempre con un segno di grandissima positività. Chi rimane a Cagliari deve essere convinto e così è stato: non c'è stata nessuna discussione da questo punto di vista. E' stato emblematico il fatto che Cragno abbia rinnovato il contratto alla fine dell'ultima partita della scorsa stagione. A conferma della chiarezza di idee nostra e del ragazzo.
Pellegrini? Nei sei mesi in cui è stato qua ha fatto molto bene e si è inserito molto bene nel gruppo. Queste caratteristiche hanno fatto si che ci si adoperasse per un suo ritorno. E' stato tutto molto semplice, perché anche lui gradiva il suo rientro".